giovedì, 06 luglio 2006
Estate: la disinfestazione diventa una delle pratiche più diffuse nelle nostre città.
Ma non solo quella eseguita da professionisti o presunti tali. Sebbene con ritardo, si inizia la compilazione di questo blog riflettendo su quanto sia facile andare al supermercato ed acquistare una “bomboletta magica” che risolverà tutti i nostri problemi.
Non si contesta l’efficacia dei principi attivi, non si contesta (anche se dovremmo porci qualche domanda a riguardo….) che chiunque possa acquistare dei Presidi Medico-Chirurgici (P.M.C.), nemmeno l’utilità di una lotta adulticida quando è possibile prevenire certe infestazioni e/o contrastarle con metodi larvicidi, ma l’assoluta leggerezza con la quale tali prodotti vengono utilizzati.
Per esperienze personali abbiamo visto gente svuotare interi flaconi di insetticidi pronti all’uso nei luoghi più inutili per tentare di debellare una qualsiasi infestazione per poi chiedersi “Ma perché mi gira la testa?”

E’ bene quindi cominciare a puntualizzare che:

  1. I principi attivi (p.a.) utilizzati per i P.M.C. sono gli stessi impiegati in agricoltura, ma per acquistare prodotti fitosanitari (almeno per alcuni) è necessario conseguire un patentino speciale.
  2. I p.a. causano generalmente negli organismi bersaglio (in questo caso insetti) reazioni sul sistema nervoso. Analogamente nell’uomo possono avvenire reazioni simili con conseguenze anche gravi (morte).

Se questo articolo può sembrare un NO categorico all’utilizzo di prodotti “da supermercato”, è un’impressione sbagliata. Questo post vuole essere una provocazione, una spinta a riflettere.
Per quanto la “protezione possa essere amica” bisogna essere consci e consapevoli che gli effetti tossicologici derivanti dall’uso improprio di insetticidi ci sono e possono essere pesanti.
Le tematiche dell’impatto ambientali cominciano a prendere sempre più piede nei dibattiti tra gli esperti ed è giusto che anche i consumatori ne siano messi a conoscenza.
Ma a chi spetta informare la gente, i consumatori?
Sicuramente ai produttori ed ai distributori di prodotti. A livello professionale questo viene in gran parte fatto ma a livello del singolo cittadino, consumatore di questo o quell’altro prodotto da supermercato, c’è sicuramente una carenza.
Complice sicuramente una certa pubblicità, nella quale si nebulizza tranquillamente in giardino, respirando il prodotto come se nulla fosse. Il risultato? Una bella barriera invisibile su cui le zanzare rimbalzano. E c’è gente che ancora ci crede.
Forse un motivo ci sarà se il disinfestatore professionista indossa maschera, tuta e guanti?

L’uso consapevole è fondamentale per applicare nella maniera migliore i prodotti insetticidi e per rispettare l’ambiente e la nostra salute.

postato da: entomofra alle ore 15:42 | Permalink | commenti (1)
categoria: insetticidi, uso consapevole, principi attivi
venerdì, 09 giugno 2006
Nasce oggi Entomo[B]log, un esperimento, nato quasi per caso. Un po' blog e un po' entomologo.
Un altro sito tra miliardi(!) presenti in rete, con lo scopo di parlare di un lavoro non molto comune, quanto meno in Italia, che però ha tante implicazioni nella vita quotidiana.
L'entomologia, che sia agraria, merceologica, urbana, medica, comporta una serie di considerazioni nella sua applicazione che riguardano tutti: dai pesticidi sulla frutta che mangiamo, alla zanzara tigre che ci impedisce di rilassarci in giardino, dai ratti che insudiciano e contaminano i nostri alimenti e le nostre case all'impatto ambientale che un insetticida può avere su di noi e sui nostri animali.
Avremo modo di parlare con calma di tutto questo e altro, prendendoci l'impegno di non trascurare questo blog nonostante, come tutti, impegnatissimi dal lavoro.

Intanto, l'estate sta inziando (forse...) e tutta una serie di "intrusi" e problematiche annesse e connesse sono alle porte.
E nella stagione favorevole per eccellenza, sfarfalla anche l'Entomo[B]log.
postato da: entomofra alle ore 13:10 | Permalink | commenti
categoria: entomoblog